L’orario di funzionamento delle scuole è di 8 ore giornaliere per 5 giorni alla settimana.

Il tempo di apertura della scuola dell’infanzia si pone in un corretto equilibrio con le regole istituzionali che disciplinano il servizio e con il benessere psicofisico del bambino. La distribuzione “ordinatamente variata” delle opportunità educative nella giornata e nella settimana garantisce un “sereno alternarsi di proposte che richiedono una diversità di impegno” (attività di vita quotidiana o di routine e attività a carattere più esplicitamente didattico).

Tutte le scuole offrono servizio di mensa e trasporto gestiti dalle Amministrazioni comunali.

1. Formazione delle sezioni

Il numero massimo di bambini per sezione è di 26 unità, elevabile a 29 in caso di liste di attesa. Sono presenti scuole con sezioni omogenee (gruppi di bambini della stessa età) e scuole con sezioni eterogenee per età. Nel caso di bambini disabili il Dirigente scolastico può decidere di diminuire il numero di unità nella sezione.

2. Modello organizzativo

Il modello organizzativo della scuola dell’infanzia richiede l’organizzazione di:

  1. attività di sezione con occasioni di intersezione (momenti di incontro fra bambini della stessa età e fra bambini di età diverse)
  2. attività libere e strutturate finalizzate all’acquisizione delle varie competenze:
    1. attività ricorrenti di vita quotidiana (routine)
    2. strutturazione degli spazi
    3. scansione dei tempi
    4. attività in collaborazione con il contesto territoriale

4. Campi di esperienza (“ambiti del fare edell’agire”)

In essi il bambino sviluppa il suo apprendimento:

I discorsi e le parole, area comunicativo verbale

La conoscenza del mondo, area dello spazio, tempo, natura, ordine e misura.

Immagini, suoni e colori, area dell’espressività e dell’educazione all’immagine e

Il sé e l’altro, area dello sviluppo dell’identità, scoperta della diversità e della educazione alla convivenza democratica

Il corpo, il movimento, area della corporeità, della motricità e del benessere psico-fisico

I campi di esperienza sono stati collocati dentro le competenze chiave europee a cui più strettamente possono fare riferimento.

  1. Comunicazione nella madrelingua a cui fanno capo le competenze specifiche della lingua e del campo di esperienza “I discorsi e le parole”.
  2. Comunicazione nelle lingue straniere a cui fanno capo le competenze specifiche della lingua straniera e del campo di esperienza “I discorsi e le parole”.
  3. Competenze di base in matematica, scienze e tecnologia a cui fanno capo prevalentemente le competenze specifiche del campo di esperienza “La conoscenza del mondo”.
  4. Competenza digitale a cui fanno capo le competenze tecnologiche di utilizzo delle tecnologie della comunicazione e dell’informazione, naturalmente a livello iniziale proprio di una didattica della scuola dell’infanzia; tutti i campi di esperienza in cui questa competenza può essere perseguita sono tutti, con alcune peculiarità più tipiche del campo “Immagini, suoni,colori”.
  5. Imparare ad imparare è competenza metodologica fondamentale cui non corrispondono nelle indicazioni traguardi specifici; i campi di esperienza in cui esercitare questa competenza sono 
  6. Competenze sociali e civiche: si sono raggruppate le competenze facenti parte del campo “Il sé e l’altro”.
  7. Spirito di iniziativa e intraprendenza: a questa competenza chiave fanno capo competenze metodologiche come la presa di decisioni, il problem solving, le competenze progettuali; i campi di esperienza in cui esercitare questa competenza sono 
  8. Consapevolezza ed espressione culturale: a questa competenza fanno capo le competenze specifiche relative alla lettura, fruizione, produzione di messaggi visivi, sonori, musicali, artistici; all’espressione corporea. Per praticità didattica e di valutazione, la competenza chiave è stata disaggregata nelle componenti:
    • competenze relative all’espressione visiva, musicale e artistica che si riferisce al campo di esperienza: “Immagini, suoni, colori”;
    • competenze relative alla consapevolezza e all’espressione corporea, che fanno capo ai due campi di esperienza: “Il corpo e il movimento” e “Immagini, suoni, colori”.

5. Progettazione

Nella Scuola dell’Infanzia i traguardi per lo sviluppo della competenza costituiscono per le insegnanti orientamenti, attenzione e responsabilità nel creare un piano di lavoro, per organizzare attività ed esperienze volte a promuovere le competenze articolate in abilità e conoscenze.

La strutturazione dei percorsi viene attuata all’interno dell’UDA.

6. Valutazionenella scuoladell’infanzia

  • La valutazione nella scuola dell’Infanzia costituisce una pratica fondamentale che precede segue e accompagna i percorsi curricolari, all’interno del processo formativo. Andrà quindi riferita ai traguardi di competenza espressi nella progettazione delle unità di apprendimento ed esplicitati in modo personalizzato alle rispettive annualità. La valutazione degli apprendimenti e la registrazione delle osservazioni effettuate verranno svolte con sistematicità e organizzazione.
  • Nello specifico la valutazione prevede:
  • Valutazione Iniziale: terrà conto delle abilità iniziali o raggiunte nella precedente esperienza scolastica come punto primario per le scelte programmatiche successive;
  • Valutazione formativa: si realizza nell’interpretazione personalizzata delle osservazioni sistematiche, al fine di attuare un’azione educativa costantemente adeguata ai bisogni dei bambini;
  • Valutazione sommativa: consiste nell’attribuzione di un significato complessivo al percorso di apprendimento delbambino;
  • Autovalutazione: la riflessione che gli insegnanti fanno sulla relazione tra l’azione didattico- educativa offerta e le competenze raggiunte dai 

§ Gli elementi di valutazione permettono di ottenere un quadro generale delle esperienze e dei livelli di competenza del bambino, che assumono valenza sia per la pianificazione didattica sia per la continuità e la costruzione di un linguaggio comune fra gradi discuola.

  1. Rapporti scuola-famiglia

Prima dell’inizio dell’anno scolastico e durante la prima fase di accoglienza gli insegnanti organizzano incontri collettivi e individuali con i genitori dei bambini nuovi iscritti. Altri incontri, collettivi o individuali, hanno luogo durante l’anno scolastico come momenti di verifica dell’esperienza educativa del gruppo di sezione e del singolo bambino.